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Il Presidente Sergio Mattarella visita la Vittoria Alata, recentemente restaurata dall’Opificio delle Pietre Dure

14/05/2021

Vittoria Alata, pulitura delle superfici esterne

In occasione della visita a Brescia in programma il prossimo 18 maggio, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella farà tappa anche al Capitolium, dove potrà ammirare la Vittoria Alata, statua bronzea databile intorno alla metà del I sec. d.C.

La statua è stata oggetto di un complesso intervento di restauro realizzato presso i laboratori specializzati dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e durato poco più di due anni.

Un tempo relativamente breve se si considerano le problematiche poste dal progetto che ha avuto come obiettivi principali la rimozione del supporto interno inserito nell’ottocento, ormai non più in grado di svolgere in sicurezza la propria funzione, l’analisi e la pulitura delle superfici bronzee, la verifica generale delle condizioni conservative dell’opera.

L’attuale esposizione è resa possibile tramite un supporto, appositamente progettato, in grado di assicurare una migliore distribuzione del peso - circa tre quintali con ali e braccia - senza gravare sui punti di maggior criticità strutturale.

Il restauro è stato costantemente supportato da una approfondita e complessa attività di analisi e di studio da parte di esperti scientifici con diverse professionalità (chimici, fisici, ingegneri, geologi) e si è avvalso anche della proficua collaborazione di gruppi di specialisti appartenenti a varie Università e a Istituti di ricerca.

L’intervento, sviluppato nell'ambito di un più articolato progetto di ricerca e valorizzazione promosso da Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei e Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia e Opificio stesso, ha consentito l’acquisizione di nuovi dati di conoscenza sull’opera e sulla genesi di questo monumento che fin dalla sua scoperta, avvenuta nel 1826 nell’ambito degli scavi condotti nel Capitolium dell’antica Brixia, non ha mai smesso di esercitare il proprio fascino su illustri visitatori e generazioni di studiosi.